È lunga. Ma ne vale la pena.

Pubblicato l’1 ottobre 2019 su VICE

Chissà se nel tentativo di renderci la vita più comoda e in linea con i ritmi frenetici quotidiani, non spazziamo via solo le esperienze negative, ma anche molte positive che ci potrebbero arricchire"

Chissà se nel tentativo di renderci la vita più comoda e in linea con i ritmi frenetici quotidiani, non spazziamo via solo le esperienze negative, ma anche molte positive che ci potrebbero arricchire”

In ogni lingua esiste sempre una parola che riesce a riassumere un concetto che, detto in un’altra, ne richiederebbe molte di più. Nel mio caso: grazie svedese per aver regalato al mondo flygskam, termine che esprime il senso di vergogna che si prova quando si prende un aereo per via del suo impatto ambientale. Se il consumo di carne e il problema della plastica sono centrali nel dibattito ambientalista da tempo, quello dell’aviazione civile (termine in cui si include anche l’aviazione commerciale, ma non quella militare), è diventato oggetto di discussione solo più di recente: attualmente responsabile del 2 percento delle emissioni globali, si prevede che entro il 2050 raggiungerà il 16 percento.

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