Il movimento dei “Birthstriker,” nato nel Regno Unito, s’impegna a non avere figli fino a che la crisi ambientale non verrà affrontata davvero.

Pubblicato il 21 agosto 2019 su VICE

FOTO DI SARA NICOMEDI, TRATTA DAL PROGETTO I CAN'T SWIM FOREVER.

FOTO DI SARA NICOMEDI, TRATTA DAL PROGETTO I CAN’T SWIM FOREVER.

Nonostante quasi ogni giorno scienzati ed esperti ci avvertano sugli effetti devastanti del cambiamento climatico, la risposta della maggior parte dei governi è quello di scrollare le spalle. Davanti a questo atteggiamento, un gruppo di donne ha deciso di far partire uno sciopero riproduttivo impegnandosi a non avere figli fino a quando l’attuale crisi ambientale non verrà affrontata per ciò che è realmente: la minaccia globale numero uno dei nostri tempi.

Tra loro ci sono quante si riconoscono nel movimento dei Birthstrikers, nato nel Regno Unito da Blythe Pepino, ex cantante del gruppo Vaults e attivista del movimento Extinction Rebellion.

Dopo aver assistito a una conferenza che spiegava l’attuale emergenza climatica, Pepino inizia a chiedersi quanto sia ragionevole avere un figlio in queste circostanze. Da lì, alla fine del 2018, nasce l’idea di creare un gruppo Facebook—BirthStrike, appunto—e rendere la sua decisione un gesto politico. Nel manifesto di BirthStrike si legge: “Manifestiamo la nostra decisione di non avere figli davanti alla gravità della crisi ecologica e all’attuale inerzia dei governi di fronte a questa minaccia esistenziale.”

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https://www.vice.com/it/article/59nzxb/birthstrike-non-fare-figli-per-salvare-il-pianeta

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