Il cambiamento climatico è uno di quei temi che potrebbe trasformare le cene di Natale in litigi. Ecco come evitare che finisca così.

Articolo pubblicato su VICE il 23 dicembre.

La regola aurea del Natale in famiglia si potrebbe riassumere così: fingi che vada tutto bene, metti da parte i conflitti, ma soprattutto evita argomenti off limits (tipo politica e religione).

Per questo, anche se passo un sacco di tempo a pensare alla crisi climatica, mi son sempre trattenuto dal parlarne coi parenti. Ultimamente però mi è capitato di riflettere sull’assurdità di questo mio personale tabù: la scienza ci dice che la civiltà umana potrebbe collassare intorno al 2050, mentre io continuo a preoccuparmi di essere un ospite modello.

Ecco perché, un po’ come buon proposito natalizio e per il 2020, quest’anno mi sono ripromesso di rompere il silenzio e avere più conversazioni sul clima nelle situazioni in cui prima avrei evitato. Ma per farlo in modo efficace e senza mettere in imbarazzo mia madre davanti ai parenti, ho deciso di chiedere consiglio a chi ne sa più di me sulla comunicazione della crisi climatica.

La prima persona che contatto è Giuseppe Paschetto, professore di matematica e scienze in una scuola media di Biella. Visto che quando si parla di clima molti si comportano come ragazzini testardi che negano ogni evidenza, ho pensato che chi passa la propria giornata lavorativa con dei preadolescenti avrebbe potuto darmi qualche idea.

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Illustrazione di Massimiliano Marzucco

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